GUARDANDO ALL’INSÙ

Il bello delle piante è che non è necessario essere istruiti per apprezzarle. Quando incontrano il sole ed accendono i colori, quando ricamano aggrovigliando i rami, quando fanno danzare le foglie col vento, quando si nascondono nella nebbia disegnando delicate ombre… chiunque può apprezzarle, senza sapere come coltivarle, senza conoscerne il nome, le proprietà, la storia botanica, le fasi di vita, l’anatomia… basta osservarle per goderne.

TITOLO: “GUARDANDO ALL’INSÙ
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 6×6,5cm circa

Qualcuno le nota distrattamente, qualcuno s’incanta, qualcuno le studia… Qualcuno le fotografa o s’ispira ad esse! Io ho visto la fotografia di una Lagerstroemia Indica, mi sono ispirata ed un nuovo “legnetto” è nato!

Il nome Lagerstroemia nasce grazie a Linneo (nome italianizzato dello svedese Carl von Linné, o Carl Nilsson Linnaeus… cliccate QUI per scoprirne di più!), padre della moderna classificazione botanica, il quale scelse di far derivare il nome di questa bella pianta ornamentale da quello di Magnus Von Lagerstroem, visto che proprio Von Lagerstroem la notò in India (ma è originaria della Cina) e ne spedì alcuni esemplari a Linneo per farla classificare.
Avete mai notato che molti nomi scientifici dei fiori terminano con la sigla “L.“? Quella lettera è proprio un riferimento a Linneo!

Anche stavolta la mia ispirazione è andata alla deriva, partendo da un fiore reale e finendo col fantasticare ma… pare che alla fine sia tornata sulla terraferma: come mi ha fatto notare l’autrice della fotografia, ho involontariamente trasformato la Lagerstroemia in qualcosa di molto simile alla Buddleja! Se l’avete vista durante qualche passeggiata, avrete di certo notato le sue pannocchie fiorite che attirano le farfalle (e tanti altri insetti), tanto da essere conosciuta anche come “albero delle farfalle“.

 

Rileggendo l’inizio di questo post mi vene in mente una mia zia che passava parecchio tempo a guardare fiori e piante, sorridente ed estasiata. Sua sorella, molto più pratica, l’ha sempre presa in giro dicendo “è là che guarda per aria!” ma sono sicura che, almeno per qualche secondo al giorno, s’incanti anche lei a guardare il nostro giardino.

Raccomandandovi di non lasciarvi sfuggire il piacere di osservare le meraviglie della natura vi saluto, arrivederci nei commenti e al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

18 risposte a "GUARDANDO ALL’INSÙ"

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  1. Ciao Anna! I miei genitori erano fiorai da generazioni e i nomi che hai elencato ricordo di averli sentiti piu' volte ma non so collegarli alle relative piante!!
    In ogni caso pur non conoscendone i nomi sono sempre stata circondata da piante e fiori, inoltre vivendo, da piccola, in campagna stavo spesso a giocare all'aperto e mi è rimasto un affetto speciale per i pioppi! Piopponi giganteschi che mutavano con le stagioni e che sono un po' il simbolo della mia bassa!
    La tua “trasmutazione” floreale è sacrosanta dato che osservi e poi dipingi vedendo le cose con occhi solo tuoi!
    Bacioni buona pittura!

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  2. Un legnetto veramente adorabile. Io amo i fiori e anch'io a volte sono stata presa in giro mentre mi incantavo in giardino di fronte alle varie fioriture…presa in giro dalla mia mamma che pure adorava i fiori al punto che, ora che non c'è più , quando sono in giardino mi pare di vederla mentre sta in adorazione di fronte ai nostri fiori. In attesa di vedere altri legnetti, ti abbraccio

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  3. Ciao Rita! Grazie per la concessione a trasmutare! A dipingere imitando mi sentirei “brava” ma non ciproverei lo stesso gusto… Senza voler nulla togliere ad ipperealisti eh, ad ognuno le sue passioni!

    Io qualche nome sto provando ad impararlo solo ultimamente ma anche io, come te, son cresciuta in campagna, fortunelle che siamo!
    Il mio albero del cuore è un maestoso faggio pendulo che si lasciava facilmente arrampicare: col suo ombrello di foglie sembrava di essere in un altro mondo pur rimanendo a pochi passi da casa!

    Saluti e buona pittura anche a te!

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  4. Cara Paola, che piacere rivederti spuntare tra i miei legnetti fioriti!
    Ogni tanto ci mostri le foto del vostro giardino, come non adorarlo? Lavorarci poi è un toccasana, a volte costa fatica ma ci si sente rigenerati. E se poi guardandolo si accendono teneri ricordi è il massimo!
    Un abbraccio, a presto!

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  5. Pensa Anna mia, che malgrado tute le mie paturnie , io mi incanto ancora a vedere gli alberi del mio giardino e la bellezza della natura , una delle poche cose che mi da serenità, per quel poco che ne è rimasto intatto..
    Ho l'albero delle farfalle in giardino ed è diventato bello grande con mio sommo stupore perchè è stato trapiantato da un terreno ad un altro , ma le piante vanno a simpatia!
    Bellissimo il tuo legnetto come sempre, ancora più colorato e grande della pianta stessa , ma fa tanta allegria..
    Complimenti come sempre amica cara..
    Un bacio speciale!

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  6. Nella cara non mi stupisco che t'incanti, il giardino è un luogo magico, anche io nelle ultime settimane ho avuto parecchi guai e gli unici momenti in cui la testa ha staccato davvero sono stati i brevi momenti passati a scattare qualche fotografia nel giardino dei miei o a sistemare i disordinati rami della pianticella che ho sul mio terrazzino!
    Un abbraccio e buona visione (delle tue piante)! 🙂

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  7. Non sono una grande esperta di nomi di piante, inoltre non ho un giardino e neppure una terrazza per coltivarle, però dici benissimo quando osservi che non è necessario ciò per amarle e io le piante le amo. In questo periodo sono affascinata dagli alberi in gialla veste autunnale, ma ricordo molto bene di aver visto molte volte in giro l'alberello fiorito di cui parli perchè lo si nota subito così colorato com'è.
    La natura è sempre una grande fonte d'ispirazione e il tuo legnetto lo dimostra…complimenti Anna!

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  8. Cara Anna. Io sono una appassionata di verde ( ho un diploma di garden designer ) e passo molto del mio tempo a contemplare la natura. Fra l'altro ho proprio due bei alberetti di Lagerstroemia davanti alle mie finestre , ed in autunno mi godo le loro pannocchie rosa. Ho molto apprezzato questo post. Ciao buona giornata.

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  9. Grazie Anna, la nebbia quassù in valle arriva raramente e non crea muri pericolosi… quindi rappresenta un fenomeno sempre interessante. Buona giornata e complimenti per i tuoi lavori.

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  10. Ciao Anna!Adesso dove abito, qui a Mantova, sto in un viale pieno di tigli, sono meravigliosi e grandi! Oltre al profumo che in maggio-giugno si espande per tutto il quartiere, fanno da barriera tra i vari palazzi si farebbe a meno delle tende per la privacy! Adesso, ormai spogli, sono alti e decorano le facciate delle case coi loro rami! Se nevica saranno un pizzo!
    Mo' ti ho fatto un trattato sui tigli stagione by stagione!:))))
    Ciao a presto! Buona botanica a te :))

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