TRA SHOP E SHIPPING, ARTE IN VIAGGIO!

Se mi seguite da un po’ saprete che ho un fortissimo legame con ogni mia creazione ma anche che le mostro e racconto perchè insieme alle loro ispirazioni e curiosità viaggino, incontrando persone ed idee.

Tramite il blog e qualche social stanno già gironzolando per il web (Facebook, Pinterest, Instagram) ma mi piacerebbe che viaggiassero di più anche per il mondo reale. Perchè ciò avvenga con più facilità ho deciso che quel che creo partirà da qua per approdare su ARTESANUM che è più una vetrina che un negozio e A LITTLE MARKET ETSY che è un vero e proprio shop, con sistema di pagamento interno, sperando che le prossime tappe siano tra le mani di qualcuno che ne è rimasto affascinato!
Ma oltre a nuovi arrivi sono sempre a caccia di nuove partenze e quindi… se creassi qualcosa per voi? Le vostre idee potrebbero essere ottimi spunti creativi! Ne ho gironzolando, sfogliando libri, riviste, pagine web ed anche chiacchierando, quindi se avete idee o desideri speciali, da regalarvi o da regalare, parliamone! Chissà che sorprese usciranno…
Negozi, vendite, acquisti, commissioni… sono parole un po’ fredde e spero che il fatto di avere uno “shop” ed una vetrina non toglierà emozioni a questo blog, a questo angolo di web che per me è molto speciale e prezioso, dove le mie creazioni faranno sempre tappa, insieme alle chiacchiere curiose che le accompagnano.
Quindi vi saluto e torno ad allestire gli spazi più commerciali che prima sistemo quelli prima torno a creare e a raccontare… arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!
Anna

VOGLIA DI… "BELLA SACHER"!

Più voglia di “BELLA ELENA” o di “SACHER TORTE”? Se vi ritrovate con questo dilemma, eccovi un buon compromesso risolutivo: questa torta che mi è venuto in mente di chiamare “BELLA SACHER”! Non è esattamente un mix delle due (è un poco più “leggera” ma altrettanto gustosa) ma come entrambe è al cioccolato e poi ha le pere (come la Bella Elena) e la marmellata di albicocche (come la Sacher), quindi me le ricorda entrambe.
Pronti a cucinarla? Ecco la ricetta!

 

Dosi per una tortiera con diametro 22cm.

Fate ammorbidire 70g di BURRO.

Tritate 50g di MANDORLE.

Tagliate 1 o 2 PERE (a seconda della grandezza) a spicchi e fate bollire in 300ml di ACQUA con 40g di ZUCCHERO. Consiglio zucchero di canna, mi sembra più adatto alla frutta.
Lasciatele poi intiepidire nel liquido di cottura mentre preparate il resto.

Amalgamate per bene 90g di ZUCCHERO con 1 UOVO e il burro precedentemente ammorbidito, poi aggiungete 80g di FARINA, 10g di MAIZENA (o fecola di patate o altro del genere), 50g di CACAO amaro in polvere, 4g di LIEVITO istantaneo per dolci e le mandorle precedentemente tritate.

Aggiungete Q.B. di LATTE (volendo anche del vino bianco o liquore) fino ad ottenere un impasto cremoso da versare nella teglia (foderata di carta da forno o ben imburrata e infarinata).

Togliete le fettine di pera dal liquido ed infilatele nell’impasto.

Infornate il tutto in forno preriscaldato a 190° per circa 40 minuti.

Dopo la cottura spalmate sul dolce qualche cucchiaiata di MARMELLATA DI ALBICOCCHE e se avete pazienza lasciatela riposare perchè il giorno dopo sarà ancora più buona! Ma se siete golosi non vi torturate: anche assaggiata subito è niente male…

Spero che vi piacerà, arrivederci al prossimo post!

Anna

ITALIA-SVEZIA: SANTA LUCIA E I LUSSEKATTER

13 dicembre, Santa Lucia
Piacendomi diverse band svedesi, mi è capitato di curiosare riguardo la loro terra. Mi sono così imbattuta anche nei tradizionali dolcetti preparati per festeggiare Santa Lucia, chiamati “lussekatter” o “lussebullar“: sono i “gatti di Lucia“, credo per la loro tradizionale forma ad “S” che ricorda un gatto accoccolato. Potrebbero anche rappresentare gli “occhi di Lucia”, protettrice della vista. Personalmente preferisco la prima versione, comunque eccoli qua, belli gialli (grazie allo zafferano, che io adoro) ad illuminare le festività invernali!

Tornando alla musica, vi dico anche che in Svezia esiste una tradizionale canzone per questa festa, che immagino faccia molto piacere a Santa Lucia, visto che è legata alle sue origini italiane: non è che un adattamento della famosa “Santa Lucia” napoletana! Se siete curiosi, ovviamente su YouTube trovate qualche video.

Ma ora correte a preparare i fantastici dolcetti e festeggiare una volta in più nel mese di dicembre!

Questa ricetta è la “mia”, non perchè l’abbia rivisitata ma perchè tra le tante piccole varianti non so quale sia la “più tradizionale” o perfetta. Io vi propongo di fare così…

Amalgamante 500-600g di FARINA
100g di ZUCCHERO,
LIEVITO DI BIRRA, un panetto di quello fresco o una bustina di quello secco. Se avete proprio un gran fretta potete usare quello a lievitazione istantanea, vengono comunque più che accettabili.
1g di ZAFFERANO
80g di UVETTA fatta ammollare (tenetene da parte una parte per decorare)
1 UOVO (poi ne servirà dell’altro per spennellare)
100g di BURRO sciolto
q.b. LATTE tiepido.
Una volta che tutto è ben impastato lasciate lievitare (a meno che abbiate usato il lievito istantaneo, ovviamente) in un posto teipido e al riparo dall’aria per almeno un’ora.
Dividete in circa 15 parti, fatene dei biscioni ed arrotolatene i due capi in senso opposto, ottenendo delle “S”.

Decorate i centri delle spirali con l’uvetta tenuta da parte e spennellate con dell’UOVO.

Infornate a 200° per 15 minuti circa.

N.B. se li assaggiate ancora caldi o un poco riscaldati sono ancora più gustosi!

Prima di concludere permettetemi una dedica, alle due Lucia che conosco: la mia sorellona e una blogger che, per di più, coi gatti ha molto a che fare! Scrive dei post eccezionali (no, tranquilli, non sono monotematici sui gatti) sul blog a questo indirizzo: http://felinita.blogspot.com

Sperando di avervi incuriositi e ingolositi vi do l’arrivederci al prossimo post!
Anna

MAZZE DI TAMBURO RIPIENE

Eh sì, stagione di funghi! Non sono un’appassionata raccoglitrice ma per fortuna sono circondata da gente che ama andare a cercarli. E, per mia fortuna, regalarli! Persone affidabili ovviamente, meglio non rischiare su certi alimenti!
Primo esperimento con le mazze di tamburo! Ho sempre sentito parlare della loro versione impanata ma non avevo voglia di provare proprio quella. Ho curiosato tra un bel po’ di ricette e alla fine, non riuscendo a decidere quale fosse la più invitante, le ho mescolate seguendo l’ispirazione del momento. Ne sono uscite due versioni, entrambe al forno. Una con patate e formaggio ma… Le serve qualche aggiustatina. L’altra l’ho trovata deliziosa e ve la racconto subito!

Dosi per

9 MAZZE DI TAMBURO (le mie erano mediamente del diametro di 7-8 cm) ancora piuttosto chiuse.

Innanzi tutto: pulire la cappella da eventuale terriccio ed eliminare il gambo.

Di solito dicono di non lavare assolutamente i funghi ma di raschiare leggermente con un coltellino e/o passare un panno umido. Stavolta ho letto anche di passarle sotto l’acqua… Se qualche esperto che passa di qua ha voglia di lasciare qualche buon consiglio lo faccia pure nello spazio commenti in fondo al post!

Preparate il ripieno con
250g di PROSCIUTTO COTTO tagliato a piccoli cubetti o tritato
50g di PANGRATTATO
1 o 2 CIUFFI di PREZZEMOLO sminuzzato
BESCIAMELLA (cliccare QUI e seguire le dosi per 300g di farina. Farla addensare poco, deve restare piuttosto liquida)

Preparare un’emulsione di
OLIO
SALE
AGLIO tritato piuttosto finemente
e spennellate con questa l’interno delle cappelle.

Preriscaldare il forno a 180°.

Riempire le cappelle col ripieno precedentemente preparato, disporle in una pirofila (io per sicurezza ho messo della carta forno sul fondo) scaldare il forno a 180° e infornare per circa 30 minuti.

Il nome “mazza di tamburo” non mi sembra molto raffinato ma l’aspetto di questo manicaretto lo è molto! Ed è anche gustoso, provare per credere!

Arrivederci al prossimo post!

Anna

TORTA AL LIMONE: ARRIVEDERCI ESTATE!

Ultimamente l’aria è più fresca, si sente che l’estate sta preparando i bagagli: settembre, uno dei mesi a metà tra una stagione e l’altra (periodi che adoro), è arrivato! Questo, per me, è il vero inizio d’anno: ricomincia la quotidianità, dopo il caldo, le zanzare, le vacanze… Certo, ogni stagione ha le proprie particolarità e si possono fare gite e vacanze tutto l’anno ma questo mese mi dà qualcosa di speciale e visto che le sensazioni settembrine mi piacciono tanto mi godo i loro primi passaggi.

Se il gran caldo se ne va, torna la voglia di accendere il forno. Ma l’estate non è già sparita così ne ho messa un po’ anche in questo dolce, col fresco gusto del limone. Un buon modo per salutarla golosamente non vi pare?

Pronti ad accogliere la mezza stagione, alla faccia di quelli che non sanno più sentirla?

Ecco la ricetta per una tortiera da 22cm.

Tritare 50g di MANDORLE.
Spremere 1 LIMONE. E tenetene da parte la scorza grattugiata: stavolta non l’ho messa ma son sicura che la prossima volta l’aggiungerò e il risultato sarà ancora più buono.
Sciogliere 80g di BURRO.

Rompere 2 UOVA e montarle con
200g di ZUCCHERO e
1 pizzico di SALE.

Unire gli ingredienti precedentemente preparati: mandorle, burro e succo (e scorza!) di limone. Amalgamare bene.

Unire 230g di FARINA (stavolta ho fatto metà bianca e metà integrale e mi è piaciuta molto, da provare anche solo integrale)
UNA bustina di LIEVITO istantaneo per dolci e circa
200ml di LATTE.

Scaldate il forno a 190º, imburrate e infarinate la tortiera e versatevi la preparazione.
Cuocete per circa 50 minuti.
Lasciate raffreddare.

Dopo qualche giorno tende a seccarsi ma in quel caso provate a spalmarvi della marmellata: tornerà perfetta, anzi forse ancora più gustosa di prima. Quindi, se avete tempo e voglia, è un’ottima idea tagliarla a metà e farcirla da subito!

Buona merenda e buon cambio di stagione, arrivederci al prossimo post!

Anna

CALDO O FREDDO? ZUCCHINE RIPIENE VERSATILI!

Se leggerete questa ricetta appena pubblicata non scoraggiatevi: è piena estate e vi faccio accendere forno e fornelli ma potete preparare questa pietanza al fresco, la sera tardi o la mattina presto e poi gustarla a freddo. Anche il giorno dopo è buonissima, anzi, forse anche di più! Ed è ottima anche come piatto caldo, nelle giornate meno afose o negli altri periodi dell’anno.

Premessa: gli ingredienti sono un po’ approssimativi: come spesso accade è tutta questione di gusti!

Dividete le ZUCCHINE in tronchetti di circa 5cm.
Svuotate i tronchetti (io li scavo con un pelapatate), metteteli a bollire per pochi minuti in acqua leggermente salata e tritate, invece, la polpa.

Preparate un soffritto di CIPOLLA, aggiungete del POMODORO e cuocete circa 10 minuti.
Aggiungete qualche ciuffetto di PREZZEMOLO.
Spegnete il fuoco e unite la polpa di zucchina precedentemente tritata,
del PANGRATTATO (15-20g per ogni tronchetto),
1 UOVO ogni 6 tronchetti (più o meno),
SALE e PEPE.
Se non siete a dieta ci sta molto bene (ovviamente, direi) anche del PARMIGIANO grattuggiato. Ma sono niente male anche senza!

Mettete i tronchetti in piedi, in una pirofila. Riempiteli (una siringa, da cucina ovviamente, è decisamente d’aiuto) col composto ottenuto.

Infornate per 20-30 minuti a 180-200°.

Domandona: ma se la zucchina era già piena zeppa della sua polpa come fa, poi, a starci di nuovo la polpa più tutto il resto? Beh, ci starà più sostanza di quel che può sembrare, comunque: “carta forno + ripieno avanzato nella siringa = tante rosette”! Infornate anche loro e… Voilà! Buon appetito!

Arrivederci al prossimo post!

Anna

TORTA (FREDDA) ALLO YOGURT

Torna la voglia di NON accendere il forno e allora come si fa a fare dolci? Ecco come faccio io!

Uso le dosi indicate per varie tortiere, da Ø 22cm a Ø 28cm.
Ovviamente:
-tortiera più stretta = fetta più alta
-tortiera più larga = fetta più bassa. Ma più larga! O più fette!
Se siete molto golosi o avete tanti ospiti e non vi spaventano le modifiche non vi resta che fare quattro calcoli e trovare le dosi per avere tante (o grandi) fette alte…

 

Passiamo al sodo!

Tritare 200 g di BISCOTTI. Solitamente io uso biscotti secchi o frollini, niente di troppo particolare. Se scoprite qualche abbinamento spettacolare scrivetelo nei commenti così io e gli altri che passano di qua potremo copiarvi l’idea, eh eh eh!

Unire 100 g di BURRO fuso.
Pressare bene il tutto in una teglia (con cerniera apribile), compattando e livellando al meglio. Ci si può aiutare con un bicchiere o un pestacarne!

Mettere a mollo 3 fogli di COLLA DI PESCE (circa 15 g totali).

Montare 250 ml di PANNA.

Unire delicatamente alla panna montata
450 g di YOGURT del gusto preferito e
50 g di ZUCCHERO A VELO.
Strizzare leggermente i fogli di colla di pesce e scioglierli, riscaldandoli appena.
Unire anche questi alla crema allo yogurt, sempre mescolando delicatamente.
Quando la crema sarà omogenea versare la crema sul fondo di biscotti.

Mettere in frigorifero per almeno 4 ore.

Prima di aprire la cerniera staccare il dolce dal bordo (ad esempio facendo passare la lama di un coltello o una spatolina), altrimenti è probabile che si crepi!

Buonissima così com’è ma se avete ospiti e ci tenete alle apparenze potete decorare a piacimento: frutta, decorazioni di zucchero, chicchi di caffè… Fatevi ispirare dal gusto dello yogurt!

Buona golosa estate e arrivederci al prossimo post!

Anna

IL RAMETTO DOVE LO METTO?

Vi capita mai di avanzare qualche rametto aromatico e di non volerlo buttare? Anche se magari in giardino avete scorte fresche in abbondanza…
Per gli amanti delle idee riciclose (che fortunatamente vanno molto di moda) e dell’ordine (questo mi sa che piace a molti ma difficilmente andrà di moda) ecco un’idea che mi è venuta per caso!

Molti di questi tappi nascondono anche una piccola comodità: sono divisi un più settori. Un uno infilateil rosmarino, in un altro la salvia… Così quando tirerete fuori un rametto non salterà fuori anche l’altro!
Ci sono tappi verdi, neri, rossi… Quale sta meglio nella vostra cucina?

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

CRESPELLE AGLI ASPARAGI

I due precedenti post sono l’indispensabile premessa a questo, quindi:

-cliccate QUI e preparate la besciamella (raddoppiate le dosi).
-cliccate QUI e preparate le crespelle (con le dosi del link dovrebbero venirne almeno 10).

Procuratevi degli ASPARAGI, 3-4 per ogni crespella ed eliminate l’eventuale parte legnosa.Se volete andare sul sicuro raschiate i gambi ma non sempre è necessario.

Qualcuno conosce dei trucchi per capire quando va fatto e quando no? Se l’avete scrivetelo nei commenti, così sarà utile a chiunque passi di qua! Altrimenti ci tocca affinare l’istinto…

Lessateli o cuoceteli al vapore. Io uso la pentola a pressione, 5 minuti col cestello per la cottura a vapore.

In generale ho trovato indicazioni molto variabili sui tempi di cottura, dai 5 ai 20, immagino dipenda anche dal tipo e dalla coriacità degli asparagi che si stanno usando. So che esiste anche un cestello apposito per la lessatura degli asparagi. Voi che state leggendo, come li cuocete di solito? Anche in questo caso, se vi va, scrivete la vostra esperienza nei commenti!

Ma continuiamo la ricetta…

Una volta cotti gli asparagi, tagliate e frullate 4-5 cm del loro gambo e unite la crema ottenuta alla besciamella. Quando l’ho assaggiata sono rimasta estasiata!
Mettete in ogni crespella un’abbondante cucchiaiata di “besciamella all’asparago”, 3-4 asparagi lessati, abbondante PARMIGIANO a scaglie (o altro formaggio che vi paia adatto) e arrotolate.
Adagiate in una teglia imburrata, versate la rimanente besciamella, altro parmigiano e passate in forno, anche solo pochi munuti, solo per far sciogliere bene il formaggio.
Vi toccherà avere un po’ più di pazienza se le voltete caldissime, ancora di più se amate l’effetto crosticina. Con l’aiuto del grill farete prima ma, attenzione, passare dalla crosticina al bruciato è molto facile!
Non mi resta che augurarvi buon appetito e darvi l’arrivederci al prossimo post!
Anna

IN RITARDO, COMUNQUE: MALEDETTI CAPTCHA!

Iniziativa partita dal blog alligatore.blogspot.com
(vedere suo post di mercoledì 13 febbraio 2013)

Copio il logo e aggiungo la mia riflessione…

Sicuramente vi sarà capitato di avere a che fare coi CAPTCHA, qelle strisce di parole e/o numeri che viene chiesto di trascrivere. Dovrebbero servire a filtrare in automatico i commenti-spam ma “bloccano” anche i commenti onesti, perchè la gente si rompe le scatole di cercare di decifrare il codice, a volte molto lungo e molto distorto.
Lasciare un commento dovrebbe rappresentare il piacere di interagire, invece coi captcha diventa una cosa complicata e fastidiosa.

ATTENZIONE: ALCUNI DI VOI NON SANNO DI AVERE QUESTA FUNZIONE ABILITATA!

Qua su blogger vi consiglio, anzi vi chiedo per favore, di controllare, basta andare nella sezione “impostazioni” e poi impostare su “no” l’opzione “mostra test di verifica“.

Per controllare che non vengano pubblicati commenti-spam vi consiglio, piuttosto, di attivare la “moderazione commenti“, sempre dalla pagina delle “impostazioni“.
Conosco blog che ricevono decine e decine di commenti per ogni post che fanno in questo modo, quindi non ditemi che trovate una lungaggine noiosa dover confermare la pubblicazione dei commenti che ricevete, basta un un clic e la cosa è fatta.

Mi raccomando, controllate, così sarà ancora più piacevole lasciarvi commenti!

● ALTRE PASSIONI, ALTRI BLOG! ●
TRA PASSEGGIATE E FOTOGRAFIE (il mio blog foto-itinerante) E TRA IL DOLCE E IL SALATO (il mio blog culinario) ●

CAPODANNO IN ROSSO, TARTELLETTE IN ROSA

Nel giro di poco tempo sono diventate un classico per me, soprattutto durante le feste di Natale e Capodanno: delle deliziose “tartellette in rosa”! Nome inventato proprio ora, pensando che più rosa di così non si può: prosciutto cotto, salmone e pepe rosa.

La base delle tartellette si può fare con della FROLLA SALATA (più sapore) o con della BRISÉE (più delicatezza).

La pasta va stesa e tagliata (magari con dei tagliabiscotti, per essere più precisi) e poi si inforna, negli appositi stampi, a 180° per 20 minuti circa.
Ricordarsi di riempire bene il fondo di ceci secchi (o altro del genere)!
Mentre la pasta cuoce, si può preparare il ripieno: tritare 150 gr di PROSCIUTTO COTTO (ma anche del TONNO è niente male!) e amalgamarlo con
100 gr di RICOTTA
3-4 cucchiai di BESCIAMELLA

Q.B. SALE.

Lasciar raffreddare le tartellette (calde sono più fragili), toglierle dagli stampi e spalmarle con del burro aromatizzato (con PEPE ROSA e MAGGIORANA). Questo passaggio fa da barriera, evitando che la pasta si inumidisca di ripieno mentre le tartellette aspettano di essere mangiate.

Riempire le tartellette col composto di prosciutto e ricotta (meglio usare una tasca da pasticcere con una bocchetta piuttosto larga) e completare l’opera con del SALMONE. E, per dare un tocco di colore, mettere un pizzico di maggiorana (o ERBA CIPOLLINA) e una bacca di pepe rosa su ognuna.

Si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero ma almeno mezz’ora prima dell’arrivo degli ospiti è meglio tirarle fuori: se non sono troppo fredde si gustano di più!

Pronti per la prossima occasione? Ci sono tante ottime scuse per organizzare cenette in compagnia!

Arrivederci al prossimo post!

Anna

SORPRESA PRIMA DI NATALE: UN OMAGGIO DA CONDIVIDERE!

Sorpresa arrivata prima di Natale: un piccolo premio! Di solito apprezzo e ringrazio ma non continuo la catena. Per vari motivi, tra i quali il fatto che questi riconoscimenti girino all’infinito, perdendo per strada le loro origini. E con esse, secondo me, parte del loro significato. Stavolta invece ho voglia di condividere! E ho scoperto che…

Il 15 febbraio del 2008, su Leyendas de “El Pequeño Dardo” El Sentido de las Palabras, Alberto Zambade creò il “Premios Dardo – Best Blog Darts thinker”, per riconoscere i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno nello sforzo di trasmettere valori culturali, etici, letterari, personali, ecc… Diede il premio a 15 blog, proponendogli di passarlo ad altri 15 che ritenessero a loro volta speciali. Passaggio dopo passaggio, il premio si è diffuso nel mondo ed eccolo arrivato anche qua!

Io ingrazio Ceramica che passione per averlo dedicato ad uno dei miei blog ed eccone altri che io trovo interessanti e meritevoli, ognuno per motivi diversi. Voi, amici miei, fate come volete: potete anche non continuare il gioco! 😉
The T timeLago dei MisteriFelinitàGiorgio SalatiarteCarlaColomboZen- zeroBluOltremareMomenti di riflessione di Fabio CasaliniLe mani nelle nuvole-IllustrazioniDove gira il soleFata BislaccaTuscan Landscapes by Matteo TaffuriSemplicemente Pepe Rosa

N.B. Per i “nominati” che volessero continuare il gioco: copiate immagine, storia e significato del premio e fate le vostre nomination! Basta un semplice post! 😉

GIRANDOLA YOGURT E NUTELLA (la biscotorta)

È proprio il caso di dire che questa torta è BELLA e BUONA! Ho trovato la ricetta su vari siti e blog ma tutti quelli che ho visitato fanno usare più yogurt. Sono l’unica a cui, con due vasetti, l’impasto viene troppo molle e appiccicoso?!

Questa è la mia versione, ribattezzata BISCOTORTA (mi era venuta particolarmente cotta, quindi biscottosa) durante una meravigliosa reunion con due vecchie amiche: ora oltre che bella e buona è anche particolarmente speciale!
Forza, prendete spunto: invitate qualche persona speciale che non vedete da tanto tempo e iniziate a preparare il vostro dolce speciale! Ecco come ho fatto il mio….

Sciogliete 130 g di BURRO e lasciatelo intiepidire.

Impastate
500 gr FARINA
150 gr di ZUCCHERO
1 vasetto (125 gr) di YOGURT
1 UOVO
UNA bustina di LIEVITO PER DOLCI ed il burro precedentemente sciolto.
Se l’impasto avesse bisogno di altro liquido, aggiungete del LATTE.
Formate una palla e fate riposare almeno 10 minuti.

Stendete la pasta cercando di darle una forma rettangolare, non fatela troppo sottile altrimenti potrebbe rompersi durante il prossimo passaggio…
Spalmate della FARCITURA A PIACERE (crema al cioccolato, crema pasticcera, marmellata…). Io ho usato una crema tipo nutella, in gran quantità!

Arrotolate il tutto e ricavate dei tronchetti dal rotolo.
Disponete i tronchetti (in piedi) adagiandoli in cerchio in una tortiera (rivestita di carta da forno). Non preoccupatevi se rimarrà dello spazio vuoto: cuocendo, tutto lieviterà e si unirà!

Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti e, tocco finale, un’allegra spolverata di ZUCCHERO AL VELO!

Io con queste dosi riempio una tortiera da 28cm.

Potete anche mettere i tronchetti in fila in uno stampo per plum cake… Con queste dosi ne vengono tranquillamente un paio: uno da portare agli amici che vi hanno invitato a cena e l’altro da tenere per voi!

Arrivederci al prossimo post!

Anna

PLUM CAKE ALLE OLIVE

Tagliate a rondelle o pezzetti non troppo piccoli 200g di OLIVE VERDI (se amate la comodità compratele già snocciolate), al naturale o anche no, viene comunque buono.
Sbattete 3 UOVA con
100ml di OLIO E.V.O
100 ml di LATTE
SALE q.b.
PEPE q.b.
Unite 180g di FARINA e
UNA bustina di LIEVITO ISTANTANEO (quello per ricette salate, ovviamente).

Mescolate bene finchè il composto sarà omogeneo.
Aggiungete 100g di FORMAGGIO GRATTUGGIATO (io ho provato sia col gruviera che col parmigiano) e amalgamate ancora.
Infine incorporate le olive precedentemente tagliate e date un’ultima mescolata.

Versate tutto in uno stampo imburrato e infarinato (o rivestito con carta da forno).

Riscaldate il forno a 180° e infornate per circa 50 minuti.

Lasciate raffreddare prima di servire e ricordatevi che è ancora più buono il giorno dopo!

Gatti gialli

Tempo fa, una band svedese ha conquistato le mie orecchie e a volte mi metto a curiosare riguardo la loro terra.
Mi sono anche chiesta se lì avessero dei cibi tradizionali per il periodo natalizio: ho scoperto i dolcetti di Santa Lucia, la santa di oggi, 13 dicembre, diventata popolare fin lassù!

Questi dolcetti sono fatti con lo zafferano: lo adoro! Così, da qualche anno, ho iniziato a prepararli anche io.
Li chiamano “lussekatter” o “lussebullar”, sono i “gatti di Lucia” (credo per la loro tradizionale forma ad “S” che ricorda un gatto accoccolato) o gli “occhi di Lucia”: quale tradizione non ha qualche variante? Forse ci sono ancora altre interpretazioni…

Comunque eccoli qua, ad illuminare l’inizio delle festività invernali e mentre li gusto vi do l’arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

P.S. Ho poi scritto un post con la ricetta… Cliccate QUI!)

UNO DUE TRE… BLOG!

Caro visitatore curioso, ti racconto la mia storia artistica iniziando dal 1999 quando una persona, ispirata dalla visione di un mio lavoro a gessetti, fece previsioni per il mio futuro: “POTRESTI FARE LA MADONNARA!” è quello che pronosticò… la mia mamma.
In realtà ho trascorso un anno all’Accademia di Belle Arti di Brera, ho frequentato una scuola di “grafica e illustrazione” poi per qualche anno ho lavorato come disegnatrice di ricami, ed ora faccio quello che capita, ispirata da varie tecniche, soggetti, idee, progetti…
Non ho ancora fatto la madonnara ma chissà!
Scoprirò il futuro insieme ai visitatori curiosi che inizieranno a seguirmi.
BENVENUTO SUL MIO BLOG, ARRIVEDERCI FRA TANTI POST
“TRA REALTÁ E FANTASIA”!
Anna

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