Tra realtà e fantasia II

Poesia Tra realtà e fantasia e illustrazione Tra realtà e fantasia II • testo e immagine sono creazioni originali di Anna Bernasconi Art

Dal mio blog “Tra realtà e fantasia”. Per leggere il piccolo racconto di questa ispirazione, clicca QUI!

Illustrazione Tra realtà e fantasia II • tecnica mista su carta • formato A4 • se vorresti acquistare o commissionarmi un’opera contattami per info, senza impegno.

Anna

Helianthus per Eliana

Pirografia su legno, decorazione personalizzata con girasoli • creazione originale di Anna Bernasconi Art

Dal mio blog “Tra realtà e fantasia”.
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Miniquadro o segnalibro con sogetto personalizzato • Pirografia su legno • 3,5×16 cm circa • Se ti piacerebbe avere una mia opera contattami, per maggiori info, senza impegno.

Anna

Nell’orto di Elle e Alli

Illustrazione personalizzata • creazione originale di Anna Bernasconi Art

Dal mio blog “Tra realtà e fantasia”.
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Illustrazione con soggetto personalizzato • Tecnica mista su carta • 11×14,5 cm • Se ti piacerebbe avere una mia opera contattami, per maggiori info, senza impegno.

Anna

Anche lo sfondo ha un sottofondo

Illustrazione formato segnalibro • creazione originale di Anna Bernasconi Art

Dal mio blog “Tra realtà e fantasia”.
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Segnalibro illustrato Nell’orto-01 • ecoline e pastelli su carta • plastificato • 5×17 cm circa.

Anna

Un sogno una sera

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TITOLO: Un campo una sera
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 7,5×7,5 cm circa

Opera originale di Anna Bernasconi Art, dipinto acrilico su legno, disponibile.

Nei menu del sito trovi i link agli shop o, se preferisci, per acquistare o per semplici informazioni, trovi anche il modulo per contattarmi.

Puoi leggere la presentazione di questa creazione, insieme a tutte le info, ispirazioni e curiosità, cliccando QUI!

Anna

L’AFRICA IN LUNGO E IN LARGO

ABart_1723_shop.jpgTITOLO: Africa II
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 3,5×16,5 cm circa

Opera originale di Anna Bernasconi Art, pezzo unico, disponibile.

Nei menu del sito trovi i link agli shop o, se preferisci, per acquistare o per semplici informazioni, trovi anche il modulo per contattarmi.

Puoi leggere la presentazione di questa creazione, insieme a tutte le info, ispirazioni e curiosità, cliccando QUI!

Anna

IL PRIMO VIAGGIO IN AFRICA

TITOLO: Africa IABart_1722_shop.jpg
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 3,5×16,5 cm circa

Opera originale di Anna Bernasconi Art, pezzo unico, disponibile.

Nei menu del sito trovi i link agli shop o, se preferisci, per acquistare o per semplici informazioni, trovi anche il modulo per contattarmi.

Puoi leggere la presentazione di questa creazione, insieme a tutte le info, ispirazioni e curiosità, cliccando QUI!

Anna

UN VOLO NELL’INCANTO DI PAOLA

Su molti dei blog che frequento i post non invecchiano. Ognuno è come un quadro, dipinto con impegno e appeso con orgoglio nella nostra casetta virtuale, da ammirare e far ammirare ogni volta che vogliamo e permettendo che chiunque, cercando nel web-mondo quello che esso racconta, lo possa trovare.
Paola è una signora che ha un blog, uno dei pochi “personali” che mi piace seguire: molti blog personali sono noiosi, a volte isterico/ansiosi e fuori luogo… il privato raccontato sul web come se si parlasse ad un amico non mi convince per niente! La “web-casa” di Paola  non è un blog professionale, non fa divulgazione tematica o altre cose più o meno pretenziose, è solo il blog di una signora che parla di sé e delle sue passioni, un angolo però gradevole e, sarà che oltre che essere un’amabile persona è anche creativa, ci sono capitata e mi sono affezionata.
Paola attualmente non è molto attiva sul blog ma qualche giorno fa ha pubblicato, su Facebook, un suo post del 2011 dedicato ad una sua poesia del 1975, sono andata a curiosare e me n’è particolarmente piaciuto un passaggio.
 
“Cara Paola, “fresco di luce / caldo di mare” è un’immagine stupenda!”
“Grazie Anna ! Magari quest’immagine può suggerirti qualcosa da dipingere… i miei pennelli dormono così come dormono tante altre cose nella mia testa. Ti abbraccio.”
(Nostri commenti tratti dal blog)
TITOLO: un volo nell’incanto
TECNICA: mista (acquerelli, acrilici, pastelli)
FINITURA: fissativo spray
DIMENSIONI: 13x17cm
Lì per lì non ho saputo reinterpretare la suggestione, anche perchè la fotografia che Paola ha accostato alla poesia mi condizionava fortemente. Come immaginerete (se un po’ mi conoscete) mi sono messa a curiosare ma non sono riuscita a trovare info sull’originale: è una delle tante fotografie (o illustrazioni, dipinti, grafiche…) che sono state riutilizzate senza menzione dell’autore troppe volte e sono quindi ingiustamente diventate anonime!
•   •   •
Ne approfitto per ricordarvi che non si dovrebbero mai usare immagini altrui senza almeno citare l’autore, a meno che l’immagine sia di “pubblico dominio“, cioè a meno che l’autore abbia perso o rinunciato al “diritto d’autore“, diritto che gli appartiene automaticamente dal momento in cui crea l’opera e che non necessariamente decade con l’attribuzione di licenze free o copyeft.
Per giustizia nei confronti dell’autore spero che quella sia una di pubblico dominio ma, chiaramente, ne dubito.
Scusate la parentesi tecnica ma sono cose molto serie ed importanti ma di cui molti non sanno nulla!
•   •   •
Qualche giorno dopo, la poesia di Paola m’è tornata alla mente ed ho voluto riprovare a lasciarmi stimolare: altro momento, altra sensibilità , altra atmosfera e l’ispirazione stavolta è scattata ed ecco che nel giro di qualche ora (oltre a qualche ritocco il giorno dopo) è nata la nuova immagine, a cui questo post è dedicato!
INCANTO
 
Poter volare
con le ali di un gabbiano
bianco, fresco di luce
caldo di mare
fra trasparenti nubi
libera, pura, leggera
ed approdare in isole lontane
dimenticate 
sconosciute
per vivere
amare
e morire di gioia
 
Di Paola Perez de Vera, Poesia del 1975

(cliccate QUI per leggere la poesia direttamente sul blog dell’autrice)

Sono anche felice di coinvolgere per l’ennesima volta, nelle mie piccole storie creative, qualcuno che conosco: amo ispirarmi a quel che mi porta a scoprire e raccontare di miti, opere celebri, luoghi notevoli ecc. ed avvicinarmi a cose più grandi (o almeno più famose) di me facendo figure soddisfacenti è molto appagante ma trovare ispirazioni da quello che ho o da chi ho vicino mi dà sensazioni altrettanto belle ed umanamente molto preziose!

Spero che queste piccole cose diano belle sensazioni anche a voi, e quindi abbiano arricchito (e non reso noiosa) la visione di questa nuova illustrazione e non mi resta che darvi l’arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

N.B. Trovate questa illustrazione anche nello shop (clic QUI)!

RISCOPRIRE (E REINVENTARE) COME SI GIOCA

Mi piace moltissimo quando un amico mi regala, magari involontariamente, un’ispirazione. Forse anche perchè, fino ad ora, le mie creazioni sono sempre piaciute alle mie muse!

L’immagine che vi presento in questo post è nata così, con un involontario suggerimento ed è una creazione anomala, iniziata con l’idea di progettare un’illustrazione ma continuata con la voglia di improvvisare, rimanendo forse a metà strada tra uno schizzo ed un’illustrazione. O forse no, l’effetto grezzo è solo grinta, non incompiutezza e la metà strada è solo emotiva, tra quel che pensavo e quel che è stato.

TITOLO: riscoprire come si gioca
TECNICA: pastelli a cera e acrilici
FINITURA: fissativo spray all’acqua
DIMENSIONI: 15x21cm

Stavolta l’ispirazione è arrivata da più immagini, quelle di un’adorabile ragazza di cui seguo vari angoli di web. O meglio, non sono le sue immagini (è un’artista ma queste non le ha create lei) ma i suoi “pin” (i contenuti di Pinterest): so che ne trova spesso di affascinanti e qualche giorno fa sono andata a curiosare, ispirata dal fatto che era il giorno del suo compleanno ed è finita che un regalo l’ha fatto lei a me: tre irresistibili spunti.

Nell’incanto di bolle, lune ed altre immagini, un’illustrazione ha attirato la mia attenzione per prima, è dell’artista ceco Ota Janeček (1919-1966) e la potete vedere ad esempio cliccando QUI ma vi consiglio di cercarne anche altre sue, ne vedrete di meravigliose. Mi hanno particolarmente stimolata anche due fotografie: QUESTA (by Claudia Moeckel) e QUESTA (by Paul Zizka) Spero che cliccherete sui link ma mi auguro che il piacere di farvi curiosare non farà apprezzare meno il mio risultato, visto che le opere di partenza sono notevoli! Correrò il rischio, mi piace condividere.

Questa improvvisazione mi ci voleva. Da un po’ di tempo mi dedico soprattutto alla pirografia e anche se forse è la tecnica che “sento” maggiormente (se non sapete perchè ve lo racconto QUI) continuo ad amare i colori e di essi mi manca anche un arcaico modo di usarli, cioè quel disegnare e dipingere senza progettazione, solo con slanci d’istintivo entusiasmo, scarabocchiando magari con dei banalissimi pastelli a cera, come quelli che si usavano per giocare da piccoli. Il tocco finale l’hanno dato gli acrilici dorato e argentato (sui rami e sulle bolle, lo specifico perchè su fotografie e scansioni i bagliori sono poco comprensibili) aggiungendo un effetto luccicante che fino a pochi anni fa non amavo e invece eccolo qua, ad unire vecchi istinti e nuove attrazioni.

Non posso che ringraziare moltissimo Alma per questo inaspettato (da entrambe le parti) regalo e sapete qual’è un’altra sorpresa? Mentre io disegnavo questo, lei preparava un post dedicato alle sue bacheche su Pinterest ed una delle immagini scelte per rappresentarle è una di quelle che mi ha ispirata! Trovate il post cliccando QUI.

A tutti voi che passate di qua a curiosare do l’arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

PARTIRE, RESTARE, PASSARE #3

Questo “legnetto“, fratellino di alcuni che vi ho già mostrato, mi è stato commissionato in un periodo che ben si lega al suo titolo: nel momento di passaggio tra un anno e l’altro. Il cambio d’anno non significa per forza una svolta ma l’atmosfera che si crea aiuta a rilassarsi e pensare almeno un po’ a cos’è stato e cosa sarà, a dove si è stati e dove si andrà…

 

TITOLO: “PARTIRE, RESTARE, PASSARE
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 7×15cm circa
In effetti qualcosa per me sta cambiando e mi rendo conto che ciò non poteva che avvenire: la mia ultima tendenza pittorica dura da un po’ ed io sono di natura incostante… quindi non è un caso che mi sia finalmente attrezzata con un nuovo mezzo creativo (che avevo adocchiato da qualche tempo) e stia iniziando a scoprire nuove strade artistiche.

Spero di poter mostrare presto i primi esperimenti, intanto cliccate QUI per visitare il post dedicato al titolo di questo legnetto e in cui potete vedere alcune varianti cromatiche di questo paesaggio.

Arrivederci alle prossime novità tra realtà e fantasia!

Anna

QUASI ALBA, QUASI TRAMONTO

All’alba ed al tramonto la luce è (quasi) sempre magica. Dipingere o fotografare un bel tramonto è alla portata di (quasi) tutti e ne vediamo di bellissimi (quasi) ogni giorno. Eppure (quasi) tutti restiamo (quasi) ogni volta incantati. All’alba ed al tramonto le luci si somigliano ed illuminano i pensieri, spegnendo o accendendo le giornate.

TITOLO: “QUASI ALBA, QUASI TRAMONTO
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 7,5×7,5cm circa

Malinconicamente, diciamo che anche la vita tramonta. Quella di alcuni dopo aver colorato l’esistenza con sobrie sfumature, quella di altri con straordinarie pennellate. Chi resta consola il cuore imparando, giorno dopo giorno, a trasformare quei colori mescolandoli coi propri, ottenendo preziosi insegnamenti.

Dedico questo legnetto alle persone che ho visto giungere al tramonto e che hanno colorato almeno un po’ la mia vita, soprattutto ad una il cui ricordo mi ha accompagnata mentre dipingevo.

Grazie a “il giardino dei progetti” per l’ennesima involontaria ispirazione fotografica.

Arrivederci alla prossima ispirazione tra realtà e fantasia!

Anna

LEGNETTI – SEDENDO E MIRANDO

Spesso racconto come nascono i titoli piuttosto che le creazioni, non perché voglia farne un mistero ma perché capita che forme e colori prendano vita dai sovrappensieri, dalla mescolanza di chissà quali ricordi o che l’idea di partenza chiacchieri talmente tanto con la mia manualità e la mia fantasia da non ricordare più, a lavoro concluso, da dove sia partita.

Stavolta posso raccontarvi che l’idea è spuntata guardando la fotografia di un vaso, una ceramica di Ginori intitolata “Adone e Diana” (non ditemi che non siete curiosi: cercate su google immagini questa meraviglia!). Posso raccontarvi che ho appuntato un veloce schizzo a penna: una cornice laterale di alberi fogliosi ed un paesaggio collinare. Posso raccontarvi che lo schizzo ha dormito un anno e mezzo, solo poche settimane fa si è animato e solo oggi sono tornata a cercare l’originale e quel che ho riscoperto testimonia due cose: la mia scarsa memoria e la flebilità del confine tra scopiazzatura e ispirazione! Dai miei scarsi appunti credevo che anche nell’originale lo sfondo fosse collinare e che il cielo fosse azzurro, invece il mio interpretare ha finito col somigliare all’originale più nei colori che nei dettagli: chi volesse azzardare a giudicare cosa ho copiato e cosa ho interpretato, sbaglierebbe!

Devo ammettere di fare apposta, quando appunto uno spunto, a non essere troppo precisa e magari a lasciar passare del tempo, soprattutto se parto da una creazione altrui: se voglio che l’immagine divenga mia devo dimenticare più possibile quella che mi ha ispirata e lasciare che che la mia mano sia guidata dal mio sentire, poco importa se mi porterà vicino o lontano da quello dell’autore che mi ha ispirata. Sarà bello comunque, sia scoprire di essere in sintonia che scoprire un sapore diverso! E poi ancora a gustare sintonie e differenze nei commenti di chi osserva e magari troverà a sua volta ispirazione…

TITOLO: “SEDENDO E MIRANDO
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 13x13cm

Mentre creavo, ripensavo ai paesaggi umbri che ho ammirato diverse volte. Chi è stato in Umbria insieme a me ha commentato che qualcosa gli faceva pensare, chissà perchè, alle Marche. Alla mia amica che sta in giardino (se non la conoscete cliccate QUI o venite a curiosare due post indietro) ha fatto pensare a “L’infinito” di Giacomo Leopardi… Ancora Marche, quindi! Dovrò proprio organizzare qualche vacanza anche lì.

Sempre a testimonianza della mia scarsa memoria, vi dico che ho sempre avuto difficoltà a scuola, con le poesie da imparare a ripetere, nonostante il linguaggio poetico mi piacesse molto. Quindi vi va se facciamo un ripasso insieme? Se cliccate QUI ne troverete una versione molto, molto speciale!

Il titolo di questo legnetto è sì un omaggio alla poesia ma è soprattutto quello che mi viene da fare davanti ai paesaggi su cui hanno passeggiato i miei pensieri durante questa creazione: quello toscano dell’ispirazione (la manifattura di porcellane dei Ginori nasce a Sesto Fiorentino), quello umbro dei miei ricordi, quello marchigiano dove ha portato la libertà dell’interpretare.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

PARTIRE, RESTARE, PASSARE #2

Credo che molti amino stare tra la gente, parecchi preferiscano la tranquillità e quasi tutti desiderino entrambe le cose, a seconda dell’umore.

Questi legnetti raffigurano le case di spiriti solitari o di spiriti conviviali? Case in cui vivere o case da vacanza? Luoghi dove riposare in silenzio o dove dar vita a grandi feste?

TITOLO: “PARTIRE, RESTARE, PASSARE
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 7×14,5cm circa (ognuno)

Quelli che la mia fantasia vi mostra stavolta sono luoghi da cui vorreste partire, in cui vorreste restare o da cui vi piacerebbe passare? Una sosta per godere di queste atmosfere e poi via, spostarsi altrove per scoprirne altre…

Spero che fermarvi un attimo qui vi sia piaciuto, arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

P.S. questi legnetti mi sono stati commissionati prendendo ispirazione dai miei primissimi legnetti. Li ricordate? E ricordate come sono nati? Eccoli cliccando QUI!

I FIORI DI MIO PADRE

(RIELABORAZIONE DI UN POST DEL 09/11/2009)

Diversi anni fa ho partecipato ad un concorso d’illustrazione, in cui dovevo ispirarmi ad uno dei racconti proposti dall’organizzatore. La sintonia è nata col racconto di una ragazza alle prese con delicatissime scelte riguardanti il padre che coltivava i narcisi: mi è venuto spontaneo unire il dolce tormento che ho letto alla serena quotidianità del mio presente.

 

TITOLO: “I FIORI DI MIO PADRE”

TECNICA: gessetti
DIMENSIONI: 28x40cm circa
NOTE: illustrazione ispirata ad un racconto di Moira Fraser

Ripropongo illustrazione ora perché, proprio in questi giorni, il giardino dei miei genirori ed i vasi nella mia casa sono pieni di splendidi narcisi coltivati da mio padre!

Il racconto a cui mi sono ispirata è My father’s tree di Moira Fraser, vincitore nel 2008 del concorso “Il corto letterario e l’illustrazione” indetto da “Il Cavedio“. Sul sito dell’organizzatore non è più presente il testo ma l’ho ritrovato a pagina 6 del PDF che potete scaricare cliccando QUI. Anche se non l’ho scritto io, spero sarete curiosi di leggerlo!

Ecco che il narciso, sovente simbolo di vanità ed egoismo, stavolta fa da cornice a storie di profondo affetto… è proprio vero che ogni cosa si può interpretare in svariati modi.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

SEGNALIBRI – RICCIOLI AL MARE

C’era una volta un’illustrazione che non aveva uno scopo.
Un giorno, alla sua creatrice, si ruppe il computer e quando fu in possesso di un PC nuovo si mise a importarvi tutti i files che aveva saggiamente salvato su un hard disk esterno.
Ad un certo punto un’amara scoperta “Noooooo! Non avevo salvato la cartellina coi segnalibri illustrati!“, dopo di che la creatrice dovette ricomporre l’archivio disperso: scansiona, modifica, impagina, salva… Scansiona, modifica, impagina, salva… Scansiona, modifica, impagina, salva…
Il destino volle che, nel mentre, le tornassero sotto agli occhi anche quell’illustrazione nata senza uno scopo e tante sue sorelline e si accorse che erano adatte a diventare nuovi segnalibri.
Fu così che la cartellina dispersa riprese vita, più ricca di prima!

In questo post, con questa sciocca (ma vera) storiella, vi presento la prima delle vecchie illustrazioni che fino a poco tempo fa erano inutilmente ammassate e che finalmente hanno un ruolo nel mondo: diventare i vostri segnalibri!

TITOLO: “riccioli al mare”
TECNICA: stampa su carta + plastificazione
DIMENSIONI: 5x17cm + plastificazione
Per l’ennesima volta, da un problema, un errore, una distrazione, è nata una buona idea. All’inizio il panico, il nervoso, il dispiacere ma alla fine si può sempre (o quasi) fare in modo che non sia solo una perdita di tempo. Fosse anche solo l’imparare a non ripetere lo stesso errore!
Arrivederci al prossimo post!
Anna

UN SEGRETO È… SEGRETO

C’era una volta un piccolo, grande segreto. E un attimo dopo non c’era più!
“TI SVELO UN SEGRETO”

È la formula magica che ne ha distrutti miliardi. È infallibile. Non c’è antidoto.
L’unico modo per raccontare un segreto senza distruggerlo, se proprio c’è bisogno di sfogarsi, è scriverlo. Poi però conviene distruggere quello su cui è stato scritto: se anche solo un’altra persona ne venisse a conoscenza, il segreto non esisterebbe più! Da quel momento diventerebbe semplicemente “una cosa che sanno in pochi”. Fa una grande differenza!
Alcuni segreti sono stati scritti sulla sabbia ma siamo sicuri che sia un buon metodo? Magari le onde li hanno nascosti in una conchiglia che poi qualcuno porterà all’orecchio e le conchiglie che stanno con la bocca spalancata hanno una grande voglia di raccontare…

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

I LEGNETTI – ARTE COPIATA, IMITATA, ISPIRATA…

Ecco altri “LEGNETTI” nati da poco, immortalati con lo sfondo delle immagini che me li hanno ispirati.

A volte un’ispirazione girovaga per molto tempo o si mescola talmente tanto ad altre che non si sa più da dove ha preso il via, altre volte invece si ricorda perfettamente l’origine dello spunto e riguardo a questo argomento che leggo tante polemiche, perché ci sono persone che rubano e riproducono (anche per venderle) opere altrui, che diffondono immagini senza averne il permesso, che mostrano le proprie imitazioni lasciandole passare per farina del loro sacco.

Pastelli a olio e non su legno, 6×9,5cm
CLICCARE PER INGRANDIRE L’IMMAGINE!

A volte lo si fa per distrazione e superficialità, altre volte con disonestà.
Il risultato comunque non cambia: si fa un torto all’autore dell’originale. Autore che apprezziamo, altrimenti non l’avremmo copiato. Ma far girare anonimamente le creazioni del nostro “beniamino” non equivale ad apprezzarlo, piuttosto a danneggiarlo!

Copiare può essere ad esempio un buon esercizio, un bel tributo… Ma va specificato. Sarebbe meglio dichiarare anche la fonte di certe ispirazioni troppo affini all’originale, no?

Bisogna però riconoscere che il limite tra “COPIA” “IMITAZIONE” e “ISPIRAZIONE” è labile, interpretabile: qualcuno trova somiglianze che altri trovano risibili. Inoltre, come dicevo prima, può capitare di non ricordare l’origine di un’ispirazione.
Quindi, salvo palese copia, non si può criticare nessuno? Secondo me basta un po’ di ragionevolezza: chi imita (o diffonde) dovrebbe farsi sempre un’esame di coscienza e chi vuole accusare dovrebbe sempre approfondire. Capire se c’è menefreghismo, intenzione, recidività, o se è stato un atto involontario o addirittura un caso. Sembrerà strano ma può benissimo venire un’idea quasi identica a più persone!

Pastelli, acquerelli e acrilici su legno, 6x21cm circa
CLICCARE PER INGRANDIRE L’IMMAGINE!
Rimproverare, denunciare, è giusto, ma va fatto con attenzione e discrezione… A meno che uno se lo meriti proprio eh eh eh!
Personalmente non ricordo d’aver fatto copie, salvo per studio ovviamente. Ispirazioni, invece, tante: quando una visione, un testo, una musica o qualsiasi altra cosa mi suggerisce un’idea, io non mi faccio troppi scrupoli a rielaborarla ed esprimerla a modo mio.
Nella vita esprimiamo sempre dei concetti che hanno espresso anche altri ma ognuno lo fa col proprio linguaggio e col personale punti di vista. Trovo biasimabile solo chi ripete superficialmente, solo perché “suona bene”, senza capire davvero, senza metterci del suo.
 Almeno in ambito artistico spero di non essere ma stata troppo distratta e aver sempre agito con la dovuta correttezza, gestendo al meglio il labile limite di cui parlavo prima!

A me piace mostrare da dove mi nascono le idee, anche quando lo spunto è davvero minimo, anche quando la mia forma espressiva è estremamente differente da quella di chi me l’ha, volontariamente o inconsapevolmente, suggerita.

Gessetti su legno, 13x18cm circa
CLICCARE PER INGRANDIRE L’IMMAGINE!

Mi piace scoprire sintonia con mondi che sembrano molto lontani dal mio, mi piace stupirmi di come la stessa cosa possa essere “detta” in modi tanto differenti, di come una cosa possa dare lo spunto per arrivare a tutt’altro.

Ecco quindi i miei “LEGNETTI” immortalati in compagnia delle immagini che me li hanno suggeriti!

Per stimolare la creatività basta davvero poco, ad esempio sfogliare una rivista, non necessariamente una rivista artisticamente stimolante, basta sfogliare con la voglia di scoprire o  lasciandosi andare al piacere dei “colpi di fulmine”!

Dico spesso che mi piace quando una creazione viene lasciata libere d’essere interpretata. Però, artisti che prendiamo ispirazione e non-artisti che prendete “in prestito” immagini per i vostri blog, facebook, biglietti d’auguri ecc: attenzione! Ricordiamoci che condividere in modo corretto è piacevole e interessante, mentre se agiamo superficialmente compiamo una spiacevole scorrettezza!

Sperando di aver stimolato qualche utile riflessione vi saluto, arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

I LEGNETTI: SE NULLA SI DISTRUGGE, SI CREA DI TUTTO!

Dove si buttano gli avanzi di compensato? Mmm… No, domanda sbagliata. Rifaccio: come si utilizzano gli avanzi di compensato? Ecco, così va meglio!

Probabilmente qualche amante del bricolage saprebbe creare qualcosa di veramente utile. Ma, chissà, magari è utile anche aver fatto qualcosa di semplicemente carino: magari in qualche casa c’è un angolo che si sente insignificante perchè nessuno lo guarda e desidera tanto una piccola decorazione, per farsi notare. E magari questo angolo è proprio nella casa di qualcuno che sa costruire tante cose utili ma che assolutamente non sa dipingere!

Ecco i primi due esperimenti, ovviamente hanno già trovato un angolo valorizzare in casa mia: sono i primi nati, non posso separarmi proprio da loro! Ma ci sono tanti altri piccoli avanzi che non sanno dove andare e non vedono l’ora di diventare graziosi quadretti!

Hei, un momento! Sono nati… e come si chiamano? Ho pensato che potrebbero diventare, insieme ai loro futuri fratellini, la famiglia “LEGNETTI“! Sì, penso proprio che li battezzerò così.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

ILLUSTRAZIONI VARIE – COL SOLE IN FRONTE?

Pastelli a cera e penna – 19x21cm circa

Il sole in fronte è l’abbaglio che confonde: fa procedere a tentoni e strizza in faccia quel sorriso un po’ babbeo di chi non capisce ma va avanti con incoscienza.
Il sole in fronte è la luce da seguire: butta alle spalle le ombre che vogliamo dimenticare e illumina il futuro di speranza.

Il sole alle spalle spaventa: dipinge ai nostri piedi un fantasma, nero come certi ricordi e come buio in cui nascondere certi segreti.
Il sole alle spalle spinge avanti la nostra ombra, silenziosa come l’anima che ci accompagna anche quando ci sentiamo soli, presente come una preziosa amica che sa tutto di noi e ce lo racconta ogni volta che vogliamo imparare da noi stessi (che è il modo migliore).
Il sole alle spalle scalda la schiena stanca e dà buoni consigli per andare avanti.

Sole in fronte? Sole alle spalle? Basta cambiare il modo di affrontarlo e sarà sempre una preziosa compagnia.

Tra mille riflessioni vi saluto, arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

I PESCI FUOR D’ACQUA

Da diverso tempo questi pesci vagavano per il mio studio senza mai decidere dove andare a mettersi. Poi hanno sentito parlare della selezione di luglio 2012 per “ILLUSTRATI” (cliccare QUI) e hanno deciso di mettersi in questa illustrazione!
I pesci fuor d’acqua sono quelli curiosi.

Il viola è quello che un giorno, guardando in alto, ha visto brillare e facendo un balzo per l’emozione ha scoperto il sole.
Il blu è quello sentendosi dire troppe volte “non uscire!” non ha saputo resistere alla tentazione (ma è rientrato subito per paura di una sgridata).
Il rosa è quello al quale, dopo essere andato mille volte in fondo al mare, è venuta voglia di dare uno sguardo fuori.
Il verde è quello che ha scommesso di resistere tanti secondi senza respirare mentre quello rosso ha scommesso addirittura di riuscire a volare.
L’arancione è amico di quelli di altri colori e il giorno in cui non li ha trovati tra le correnti del mare ha dato un’occhiata fuori per andarli a cercare.
I pesci fuor d’acqua, con la loro curiosità, hanno scoperto un nuovo posto dove andare a giocare!

Vi lascio questi colorati saluti e domani me ne vado in vacanza… Mare? Eh no, montagna! Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

ILLUSTRAZIONI VARIE – SPUNTI DI PRIMAVERA

La primanvera mi regala lunghe giornate, mi accoglie col suo tepore, mi fa scoprire fiori ed animali, mi invita a fare nuove passeggiate e a scoprire la vita che si rinnova (chi va, chi viene, chi torna), vecchi spunti e nuove idee…
Passando del tempo in giro si fanno incontri. Ma non sono una grande chiacchierona e non mi piace impicciarmi dei fatti altrui, preferisco curiosare appena e poi…

Ho visto una ragazza prendere in giro un gattone perchè la coda gli era diventata verde ma non mi sono fermata a chiedere o ad origliare quello che si dicevano. Così, ora, è più facile immaginarmelo!

Con le mani sporche

Giocando, i bambini si sporcano le mani. Esplorando, i curiosi si sporcano le mani. Creando, gli artisti si sporcano le mani.
Sono andata a sporcarmi le mani di pratiboschi terra. Di ali di farfalle e petali di fiori. Di vecchi sentieri ed antiche mura.
 
Cosa farmene, ora,
dei ranuncoli d’oro,
dell’azzurro del cielo,
del verde dei pini
e di tutti gli altri colori?
Ho imparato a disegnare
ricalcando il volo delle rondini,
ne riempirò gli spazi.
Gioco dipingendo la realtà con un po’ di fantasia… arrivederci tra i prossimi post!
Anna

La mia volpe e l’uva

Vista la vegetazione del periodo credo sia giunto il momento di mostrarvi questa illustrazione, ovviamente dedicata alla famosa favola di Esopo!

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva matura che pendevano da un pergolato e tentò di afferrarli ma non vi riuscì. Allora se ne andò dicendo tra sé e sé: “è ancora acerba”. Cosi anche tra gli uomini c’è chi, non riuscendo per incapacità a raggiungere il suo intento, ne dà la colpa alle circostanze.

C’è anche chi dà la colpa agli altri o al destino e chi tenta all’infinito di fare qualcosa di impossibile invece che smettere di perder tempo. Ma è bello avere qualche sogno! Certo è meglio sceglierne almeno qualcuno realizzabile.

Voi siete abili a trovar scuse per nascondere i vostri errori? E i vostri sogni nel cassetto sono realizzabili o solo meravigliosi viaggi immaginari?

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

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